coriandolo

Acqui scuole

Teatro Civile ed un’esposizione
per dire NO alla violenza sulle donne.

Per Zonta Club un giorno solo non basta

06/12/2017

Un femminicidio ogni due giorni non descrive la violenza sulle donne come un “fenomeno” ma come una piaga sociale che va eradicata, al più presto. Per questo un giorno solo, il 25 novembre, non basta a Zonta Club Alessandria per sensibilizzare la popolazione nel riconoscere la violenza, affrontarla ed eliminarla. In particolare, Zonta si rivolge ai giovani, al mondo della scuola, dove dovrebbe essere materia curriculare l’educazione all’affettività, alla parità di genere.
Dal 30 novembre al 2 dicembre, Zonta ha portato in due città della provincia di Alessandria lo spettacolo “E’l modo ancor m’offende” con la compagnia teatrale “La diritta via” impegnata nel teatro civile. Autore dello spettacolo è Giuliano Turone, il giudice istruttore del sequestro Rossi di Montelera e dell’arresto a Milano del capomafia Luciano Liggio; il magistrato che rinviò a giudizio Michele Sindona per l’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, l’inquirente che con il collega Gherardo Colombo alzò il velo sulla Loggia P2 di Licio Gelli e che lasciò la Corte di Cassazione per “delusione” dieci anni prima della pensione. Oggi si dedica a girare gratuitamente l’Italia per educare giovani, studenti, uomini e donne al rispetto di genere e alla lotta contro il femminicidio “un crimine che si può evitare perché preceduto da altre forme di violenza che non lasciano dubbi sull’esito di un amore malato”.
La piece teatrale “E ‘l modo ancor m’offende” ha avuto un enorme successo e attenzione da parte dei ragazzi delle scuole perché fa cultura, parla di violenza quasi in modo leggero partendo dalla Divina Commedia per arrivare ai giorni nostri: ben ottocento studenti e decine di insegnanti hanno assistito attivamente alla rappresentazione che porta in scena lo stesso Giuliano Turone affiancato da una bravissima attrice, Alessandra Mandese. Ad Acqui Terme la metà degli studenti del Liceo Parodi era presente, insieme ai compagni dell’alberghiero, del Rita Levi Montalcini e dei professionali. Ad Alessandria oltre agli studenti del Liceo Scientifico Galilei che ha ospitato lo spettacolo erano presenti i ragazzi del Leardi di Casale Monferrato e la redazione de “L’inchiostro” del Cellini di Valenza.
Altre due rappresentazioni sono state proposte ad Acqui Terme e Alessandria per il pubblico adulto per sostenere il centro antiviolenza me.dea. Tutte le iniziative hanno avuto il patrocinio delle due amministrazioni sensibilizzate da Zonta così come come il Comune di Castelletto Monferrato.
Nel piccolo paesino alle porte di Alessandria, il sindaco e l’amministrazione dal 25 novembre espongono un drappo arancione dal balcone del Municipio per dire “Basta violenza sulle donne” e il 3 dicembre è stata esposta un’installazione con la regia di Zonta Club Alessandria per richiamare l’attenzione della popolazione sulla violenza domestica che negli ultimi dieci anni ha ucciso tremila donne nel nostro paese: “la marcia delle scarpe senza corpo partita dalla provincia di Alessandria nel 2012 ha raggiunto la Germania, la Francia, la Nuova Zelanda sempre esponendo scarpe non rosse, scarpe comuni perché le donne uccise dal loro partner o dal loro ex non stavano andando ad una festa per la quale fossero richieste scarpe rosse, ma sono andate incontro alla morte per troppa pazienza, come ci ha insegnato “E’l modo ancor m’offende”. Con Castelletto Monferrato la marcia è tornata in provincia di Alessandria da dove vorrebbe non ripartire più, se il prossimo fosse un anno in cui il Rispetto vincesse sull’ignoranza e la prevaricazione” dice Nadia Biancato, responsabile advocacy di Zonta Club Alessandria.

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Zonta Club Alessandria e Città di Acqui

dicono NO alla violenza sulle donne con il teatro civile

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“E’l modo ancor m’offende” è il titolo dello spettacolo teatrale che il 30 Novembre, con replica il 1° dicembre per le scuole, andrà in scena ad Acqui Terme per dire “Giù le mani dalle donne”. Zonta Club Alessandria e Città di Acqui Terme per la prima volta insieme contro la violenza sulle donne hanno scelto il teatro civile per una posizione chiara, per fare informazione e prevenire ogni forma di prevaricazione sulle donne di ogni età.La compagnia “La diritta via” mette in scena una rappresentazione che parte dalla Divina Commedia per raccontare la violenza di genere nei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri.

Autore dell’opera è l’ex giudice Giuliano Turone, in scena con la bravissima attrice Alessandra Mandese e la regia di Igor Grčko. “Chi non conosce la storia di Francesca da Rimini? Il matrimonio forzato, lo stupro ed infine la morte. Una storia che si ripete ogni giorno, in ogni parte del mondo, ad ogni ora. Lo spettacolo parte da un episodio di violenza narrato da Dante per denunciare crimini di cui le donne sono vittime, spesso all’interno delle mura domestiche” – afferma Nadia Biancato, responsabile Advocacy di Zonta Club Alessandria che, con il giudice Turone, al termine dello spettacolo, dialogherà con il pubblico in particolare sulla legislazione vigente e sui dettami della Convenzione di Istanbul per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne, in particolare quella domestica.

Lo spettacolo si terrà presso il Centro Congressi di Acqui Terme. Il 30 novembre alle ore 21 lo spettacolo è aperto al pubblico con ingresso a 8 euro destinati a sostenere il centro antiviolenza me.dea della provincia di Alessandria. Il 1° dicembre alle ore 9,30 lo spettacolo sarà rivolto gratuitamente agli studenti delle scuole secondarie. Sono oltre 500 i giovani già prenotati.

“E’ un bellissimo segnale, la partecipazione dei ragazzi ha un significato importantissimo: c’è una battaglia culturale da vincere e se ci riusciremo sarà proprio grazie alle nuove generazioni. Per questo sono grata allo Zonta Club e all’amica Nadia Biancato che ha accettato di collaborare con il Comune di Acqui” – afferma l’Assessore alla Cultura e Politiche Sociali di Acqui Terme Alessandra Terzolo.

Tutta la Giunta Comunale è testimonial della campagna di Zonta “Zonta Says NO to violence against women” . Dal 2012 Zonta Club Alessandria esprime la campagna con un accento locale per affermare “Giù le mani dalle donne”: si punta a coinvolgere, in particolare, gli uomini e i ragazzi perché la violenza sulle donne non è una questione di genere ma una piaga sociale da eliminare insieme, uomini e donne.

“Negli ultimi anni nelle nuove generazioni si sono insinuate forme di prevaricazione tra sessi che pensavamo “archiviate”: troppo spesso sentiamo di ragazzine che non possono indossare questo o quel vestito, pettinarsi come vogliono, perché non piace al loro fidanzatino. Di giovani riprese con un cellulare in momenti intimi fatte oggetto di mercificazione sul web. Lo spettacolo voluto da Zonta e Città di Acqui Terme ha lo scopo di far comprendere che i diritti delle donne sono diritti umani, che il rispetto delle donne si pretende sempre, ad ogni età” – evidenzia ancora Biancato il cui Club, impegnato da sempre per l’empowerment femminile, è fortemente coinvolto nella prevenzione della violenza di genere, in particolare nei sedici giorni di mobilitazione mondiale che vanno dal 25 novembre al 10 dicembre (Giornata dei Diritti Umani) e in tutti gli Orange Day (25 di ogni mese) perché una sola giornata, il 25 novembre, non basta.

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VIOLENZA DI GENERE
Attualità – Il punto della situazione

La giornata per le donne della Cgil

(da Ultima Ora – Corriere della Sera – 30 settembre 2017)

«Autodeterminazione», «aborto sicuro», «stop alla violenza sulle donne». In centinaia attraverso le vie del centro di Milano per dire «no alla strumentalizzazione del corpo femminile». Giovedì sera (28 settembre 2017) la manifestazione indetta dalla rete femminista «Non una di meno». La marea rosa ha sostato anche davanti alla sede del Corriere della Sera, in via Solferino, chiedendo «all’intero sistema dei media una narrazione non sessista delle violenze di genere» (LaPresse)

Susanna Camusso è da sempre in prima linea nelle battaglie in difesa delle donne. La Cgil, che la stessa Camusso guida da sette anni, è il sindacato con la più alta partecipazione femminile, dalla base ai vertici. Molte organizzazioni di categoria sono guidate da donne. Le stesse che oggi (30 settembre 2017) scenderanno in piazza in oltre cento manifestazioni in tutta Italia promosse dalla Cgil sotto lo slogan «Riprendiamoci la libertà». A Roma la manifestazione sarà chiusa dalla stessa Camusso. Aderiscono alla giornata di mobilitazione anche le 12 squadre femminili della serie A di calcio. L’iniziativa è accompagnata da un manifesto-appello, «Avete tolto il senso alle parole», per chiedere, spiega una nota della Cgil, «agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e alla scuola un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura». Non a caso il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha sottolineato, per esempio, che «solo 150 donne da luglio 2015 hanno usufruito del congedo previsto per chi è in cura dopo una violenza subita: davvero poche». Evidentemente molte donne non sono consapevoli di questo diritto.

Qui il link al reportage sui femminicidi della 27Ora:
http://27esimaora.corriere.it/la-strage-delle-donne/

donne in piazza