La Locandina

2-scheda-2017

Il trailer dello spettacolo

SINOSSI

Amor condusse noi ad una morte / Caina attende chi a vita ci spense…
Questo spettacolo di teatro civile sulla violenza “di genere”, che si dipana attraverso il dialogo tra un professore un po’ eccentrico e una volonterosa signora che aspira a diventare docente di “educazione all’uguaglianza di genere”, si apre non a caso con i versi di Dante dedicati a Francesca da Rimini. Infatti Francesca, di violenze di genere, ne ha subite più d’una: il matrimonio con l’aborrito Gianciotto Malatesta, impostole con un perfido inganno, la costrizione a subire poi per sempre lo stupro continuato da parte del marito tiranno e non voluto, infine la morte infertale da quel marito dopo che questi aveva scoperto la relazione di lei con suo fratello Paolo.
La triste vicenda di Francesca da Rimini ha ispirato molti altri poeti e artisti, che hanno voluto variamente esprimere la loro solidarietà alla sfortunata eroina. Tra questi autori troviamo anche Gabriele D’Annunzio, che nella sua tragedia Francesca da Rimini non manca di mettere alla berlina gli artefici dell’inganno malvagio tramato ai danni della ragazza e si sofferma anche sul ruolo sostanzialmente complice svolto dal bel Paolo nella vicenda.
Una storia, quella di Francesca da Rimini, che sembra ideale per accompagnarci in un viaggio nella realtà odierna. Ed ecco allora gli attuali e innumerevoli episodi incresciosi di violenza sulle donne, che vanno dagli abusi più diversi al femminicidio. Sul versante italiano la pièce si sofferma in particolare sulla storia di Franca Viola, che nella Sicilia degli anni Sessanta seppe negare il “matrimonio riparatore” a colui che l’aveva rapita e stuprata, e sulla storia recente di Lucia Annibali, sfregiata nel volto con un acido dall’ex fidanzato: due donne che hanno dimostrato al mondo intero di essere infinitamente più forti e dignitose dei loro miserabili aguzzini, processati e condannati a pene esemplari. Ma lo spettacolo si sofferma anche su episodi di cui ci arriva notizia da altre parti del mondo. Ed ecco allora che Dante, poeta universale, ci dà lo spunto per riflettere anche sull’universalità del problema violenza di genere e sulla necessità di una battaglia culturale di dimensioni altrettanto universali.
Una battaglia culturale i cui passaggi sono oggi puntualmente indicati in un’apposita convenzione internazionale del Consiglio d’Europa, la Convenzione di Istanbul in vigore dall’agosto 2014, la quale definisce esplicitamente la violenza sulle donne “una violazione dei diritti umani” (art. 3), e obbliga tra l’altro gli Stati membri a impegnarsi nella ricerca di rimedi efficaci – educativi e legali – a questo terribile fenomeno. In particolare la Convenzione raccomanda agli Stati membri (art. 14) di introdurre nella scuola primaria e media inferiore l’educazione all’uguaglianza di genere (talvolta detta anche educazione sentimentale) come possibile efficace antidoto alla violenza sulle donne per le prossime generazioni e sul presupposto, quindi, che gli innumerevoli attuali episodi di violenza di genere possano diventare, per le prossime generazioni, reminiscenze di tempi lontani.

Per ascoltare la presentazione dello spettacolo in una trasmissione radiofonica di Serena Dandini
cliccate qui

BREVI CURRICULA

Giuliano Turone

Autore e interprete maschile di questo spettacolo, è stato magistrato in servizio attivo dal 1969 al 2007, impegnandosi in inchieste di criminalità mafiosa, economica ed eversiva. Negli anni Settanta istruì il primo processo sulle attività criminali di Cosa Nostra in Lombardia, che portò all’arresto del capomafia Luciano Liggio. Oggi insegna tecniche dell’investigazione all’Università Cattolica di Milano. Appassionato di teatro e recitazione dal 1990 circa, oggi produce e rappresenta spettacoli di teatro civile di sua creazione. Ha creato ed è il responsabile del sito internet Dante Poliglotta (www.dantepoliglotta.it), con un archivio di circa 200 edizioni di traduzioni della Divina Commedia in oltre 60 lingue e dialetti diversi.

Alessandra Mandese

Ha conseguito il diploma di attrice di prosa presso la scuola triennale di “Espressione e Interpretazione scenica” del Teatro Pubblico Pugliese di Bari (vincitrice di borsa di studio) diretta da Orazio Costa Giovangigli. Contemporaneamente ha frequentato il DAMS (Discipline Arte Musica e Spettacolo) presso l’Università di Bologna, specializzandosi in Teatro. Seguendo gli insegnamenti di Orazio Costa si è appassionata alla lettura espressiva e poetica e, più in generale, al Teatro di Parola. Attualmente, oltre a recitare, insegna dizione e recitazione, conduce un programma radiofonico e presta la sua voce per documentari, redazionali, spot pubblicitari per radio TV e piattaforme multimediali.

Igor Grčko

Proveniente dall’Accademia di Arte Drammatica di Zagabria, inizia la sua attività da regista e drammaturgo in Italia nel 1991. Attualmente ha in attivo sei cortometraggi cinematografici e una quarantina di spettacoli teatrali. Parallelamente all’attività artistica si occupa della formazione attoriale; dopo aver lavorato come conduttore di vari laboratori all’interno delle scuole superiori, viene assunto alla Scuola internazionale dell’attore “Permis de Conduire” a Roma dove, oltre le mansioni del vicedirettore, insegna Tecniche dell’Attore, Costruzione del Personaggio e conduce diversi seminari e workshop sul teatro ritmico e corporeo. Nel 2006, fonda l’accademia per attori professionisti Centro Formazione Attori.

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APPROFONDIMENTO OPZIONALE IN MATERIA DI LEGALITÀ E DIRITTI UMANI

In caso di rappresentazioni dello spettacolo ad uso delle scuole, ed eventualmente in altre occasioni in cui ciò venga richiesto, si potrà aggiungere allo spettacolo una lezione, curata da Giuliano Turone, con possibile dibattito, in materia di legalità, principi costituzionali, diritti umani e temi similari. Nel caso di rappresentazioni dedicate ad alunne e alunni del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado, è disponibile, su richiesta, una scheda informativa sullo spettacolo dedicata agli insegnanti che volessero previamente preparare gli allievi.

SCHEDA TECNICA

Lo spettacolo viene presentato, in linea di massima, a ingresso libero su invito di associazioni, enti o scuole.
DURATA: 55 minuti

MATERIALE:

Scenografia: un tavolo e due sedie, meglio se con qualche oggetto di arredamento.
Tendenzialmente lo spettacolo si fa senza microfono. Se l’acustica lo esige, i microfoni ad archetto sono in dotazione della compagnia.
Impianto audio per la diffusione di musica preregistrata (brani musicali di Ciajkovskij in sottofondo – nessun problema di copyright).
La compagnia è provvista di tecnico luci e suono (attività svolta dal regista Igor Grčko).

COSTO:

I costi dello spettacolo sono il più possibile contenuti e possono variare, a seconda della situazione logistica e delle località da raggiungere, tra gli 800 e i 1300 euro, comprensivi del cachet spettante per ogni replica all’attrice e al tecnico.

N.B. – La prenotazione di rappresentazioni comporta il versamento anticipato di 80 euro (una tantum) a titolo di caparra sul costo dello spettacolo.
Dato l’alto numero di richieste dello spettacolo per le date dell’8 marzo (Giornata internazionale della donna) e del 25 novembre (Giornata mondiale contro la violenza sulle donne), la prenotazione di rappresentazioni per quei due giorni e/o per i quattro giorni antecedenti e successivi comporta il versamento anticipato di 150 euro (una tantum) a titolo di caparra sul costo dello spettacolo.

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Contatti:
dantepoliglotta.ladirittavia@gmail.com

Novembre 2018 – la compagnia “La diritta via” sospende la sua attività.